Come ti domo il duenne.

Stanotte mentre dormivo ho sentito una vocetta che urlava : È mio! È mio! È mio!
Lì per lì ho pensato di essermi risvegliata negli anni 90 quando tra ragazzine ci scannavamo sui Take That al suon di Mark è mio! No è mio! È mioooooooo!
Invece , voltandomi ho scoperto che era la “vocetta angelica” della mia bambina duenne che urlava nel sonno.
Si, sono arrivati i due anni e con loro tutta una serie di episodi che su Netflix farebbero record di ascolti.

Ma come possiamo riconoscere i sintomi del duenne affetto dalla sindrome del duenne?

1) And the oscar goes to tuo figlio/a.
Quando vuole qualcosa e tu gliela neghi o le dici semplicemente di aspettare un attimo,  fa delle interpretazioni che Meryl Streep in confronto è una dilettante allo sbaraglio.

2) Premestruo perenne.
Vuole uscire ma non vuole uscire.
Vuole dormire ma non vuole dormire.
Vuole mangiare ma non vuole mangiare.
Vuole fare il bagnetto ma non vuole fare il bagnetto.
Piange poi ride poi ripiange poi riride.
Così, tutto il giorno.

3)Sta all’opposizione come mai nessun partito nella storia della Repubblica italiana ha fatto. 
No è la sua risposta preferita a tutto.
Protesta con la stessa dolcezza di Sgarbi che ripete capra.

4) Crede di essere uno sceicco imparentato con Onnassis con una puntina di Giulio cesare e un pizzico del Sultano del Brunei.
Tutto è suo, compreso il parco e tutti I suoi giochi, il mare, il cibo che gli altri stanno mangiando, gli animali, le nuvole, tutti i luoghi e tutti i laghi.

Ecco, se nel tuo bambino riscontri qualcuno di questi sintomi allora sei alle prese con un duenne con la sindrome del duenne.

Come domarlo?
Ti dico quello che, con moltissima fatica e varie dosi di camomilla, birra e aulin cerco di fare io:

– Peace&love
Trasformatevi in hippie.
Dovete essere pacifisti, questo non significa che ogni desiderio del pargolo in preciclo sia un ordine, ma che noi poveri genitori dobbiamo essere più furbi ed adottare delle strategie.

– Deviare attenzione
Questa è fondamentale, deve diventare un mantra.
Dovete sempre cercare di distogliere l’attenzione dall’oggetto ossessivo e spostarla su altro.
Dovete distrarlo per fargli fare quello che volete.
Inventatevi storie, mostri, canzoni, versi…ma spostate la sua attenzione su altro.

-Farlo scegliere
Invece di imporgli qualcosa è meglio fargli credere che sia lui/lei a prendere la decisione.
Non troppe opzioni.
Due, tre massimo.

– Routine di pasti e nanna quasi da caserma
Fame e sonno aumentano il rischio di scenate plateali perche innervosiscono il cucciolo di Grizzle quindi, programmate sempre bene l’ora dei pasti e della nanna e cercate di rispettarli.

– Sincerità, è un elemento imprescindibile per una relazione stabile, direbbe Arisa.
E c’ha ragione.
Essere sempre sinceri e raccontare quello che farete.
Per esempio se dovete portarlo a fare un vaccino, non tenetelo all’oscuro fino al momento un cui si troverà davanti la siringa. Parlategliene PRIMA con sincerità.
I bambini sono abitudinari, si tranquillizzano se conoscono già quello che li aspetta, per questo motivo guardano in loop sempre le stesse puntate di un cartone animato, perché per loro è rassicurante quello che conoscono.
Al contrario si stressano molto quando si trovano ad affrontare qualcosa che non conoscono o che non è stato loro spiegato con sincerità.
Dobbiamo sempre raccontare cosa succederá e cosa andremo a fare in modo da evitare che si facciano prendere dall’ansia che si trasformerà poi inevitabilmente in nervosismo.

9) Ascoltarli
Assecondare le loro necessità e i loro reali bisogni.
Esempio:
Se sono stati tutto il giorno al chiuso avranno bisogno di muoversi, giocare e stare all’aria aperta.
Dobbiamo sempre osservarli con attenzione  rispettando le loro esigenze e adattare la nostra giornata, per quanto possibile, tenendone conto. Se sta in luogo chiuso, o in macchina per lungo tempo, o fermo, o seduto è molto più facile che la sua energia inespressa si trasformi in scenata Mario Merola style.

E se poi tutti questi miei splendidi consigli da “è più facile a dirsi che a farsi” dovessero fallire…: calma e sangue freddo
Siamo tutte ottime mamme, sono I nostri figli ad essersi trasformati in Gremlins nel corpo di duenni.
Rilassiamoci, prendiamoci una birra e pensiamo a quando saranno adolescenti, almeno adesso, male che vada, possiamo prenderli in braccio e calmarli, poi invece rischieremo la scogliosi l’ernia, a scelta.

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