Cose che fanno sbroccare le mamme dei duenni

Una delle cose che sto imparando da quando sono diventata mamma è la Pazienza.
Ora capisco cosa sia la Santa Pazienza di cui mi parlava Suor Angela, la mia maestra dell’asilo.
“Con te ci vuole solo la Santa pazienza!” Mi ripeteva al limite dell’esaurimento oltre a “Tu sei uno Spirito di patata” ma questa è un’altra storia.
E secondo voi come poteva diventare la figlia di una che faceva perdere la Santa pazienza perfino ad una suora?
Ecco.
In realtà, ad essere onesta, mia figlia è molto buona, dolce e gentile come una vera pesciolina ma ha (per fortuna) quell’ascendente in Leone che ogni tanto spunta e che portato al limite mi fa sbroccare.
Si, la parola giusta è proprio SBROCCARE.
Ovviamente non davanti a lei, è uno “sbrocco” interiore, un po’ come quando ti pestano un piede o sbatti il mignolino contro ad uno spigolo ma non puoi urlare e allora inizi quella specie di danza tribale sul posto pronunciando parol(acce) incomprensibili.
Complici in tutto questo i famosi, ma che dico famosissimi, ma che dico famosissimissimi Terrible two che qui sono iniziati a nemmeno 15 mesi.
Ma quali sono le cose che più fanno sbroccare la mamma di un(a) quasi duenne?

1 Le Storie per uscire
Ogni volta che si deve uscire c’è la replica di Rocky contro Ivan Drago.
Per cambiare il pannolino bisogna essere cinture nere di Judo altrimenti, col cacchio.
Per non parlare di vestirla.
Magliette che volano.
“No, i pantaloni no”
“Ma amore non puoi andare in giro con il culetto di fuori”
“Culetto di fuori si”
E poi rincorse per la casa con suddetto culetto al vento.
La recuperi.
Metti i calzini, lei li toglie.
Rimetti i calzini, lei li ritoglie.
Così per un numero infinito di volte.
Poi dici che la mamme sbroccano e te credo.
Dovevamo uscire alle 10 e ora che sei pronta sono le 16 del giorno dopo.

2 Cellulare

Il cellulare è il male assoluto per un genitore di duenne.
Lo bramano, lo desiderano, lo pretendono che manco io con Mark Owen a 14 anni.
Lo intercettano a km di distanza.
Se poi suona è finita.
Urla, pianti, carpiati tripli per cercare di prenderlo, tirate di braccia, capelli, peli per togliertelo dalle mani.
E magari è una telefonata di lavoro.
Tu cerchi in tutti i modi di sovrastare le urla, di divincolarti, ti ritrovi a parlare in posizioni che un’insegnante di Joga ti farebbe l’applauso, con sudore e fatica ce la stai quasi facendo quando lei urla: Mammaaaaaa ho fatto la caccaaaaaaaa!
Non c’è bisogno che io commenti.

3 Logorroica
Le donne parlano e parlano.
Le piccole donne parlano e parlano e parlano.
Le duenni parlano e parlano e parlano e parlano.
La mia (quasi) duenne è logorroica.
Praticamente parla appena si sveglia e continua così fino a quando va a dormire, per poi interrompersi circa un’oretta e ricominciare a parlare nel sonno.
Si, parla anche nel sonno.
Ovviamente sono super orgogliosa del fatto che mia figlia a 23 mesi abbia un linguaggio più vasto della metà delle persone che conosco ma, a volte, mi piacerebbe silenziosa oppure con quei gorgheggi carini che faceva da neonata.
Sei concentrata a fare una cosa ed eccola partire a raffica e tu, già distratta per natura , rischi di incendiare casa perché dimentichi la pentola sul fuoco, mettere le scarpe in frigo al posto del latte, tagliarti un dito o far scoppiare la caffettiera perché non hai messo l’acqua.
Incontri qualcuno, inizi un discorso ed eccola ripartire a raffica, tu non sai più cosa stavi dicendo, non hai idea di cosa ti abbia detto l’altro e rispondi a caso, ovviamente l’altro non è mai un genitore e quindi pensa che tu ti sia bevuta un caffè corretto vodka alle 7 del mattino.
Stai scrivendo un whatsapp ed eccola du nuovo,ti ritrovi così a scrivere frasi senza senso e ad inviare messaggi in lingue sconosciute che nemmeno quando eri ubriaca e dovevano toglierti il telefono dalle mani

4 Fare tutto da sola
Vuole fare già tutto da soli: lavarsi i denti, vestirsi, mettersi le scarpe, farsi la doccia, versarsi l’acqua nel bicchiere, apparecchiare…che fin qui a parte vestiti e scarpe al contrario con ore di ritardo agli appuntamenti, bagni allagati, posate sparse per tutta casa, ripetuti cambi del pigiama perché si è fatta la doccia versandosi l’acqua…tutto ok anzi super ok, Montessori insegna.
Il problema è quando pretende di fare cose che proprio ancora non può fare tipo camminare per strada senza darmi la mano, uscire dal parco da sola, mettere il caffè sul fuoco, portare fuori il cane, sedersi nel sedile davanti della macchina, farsi il lavaggio del naso, appendere i quadri…ecco, provate a contraddire una duenne, è più facile domare un leone che non mangia da un mese.

5 Signor No
Amore vuoi uscire?
No
Vuoi stare a casa?
No
Vuoi fare il bagno?
No
Vuoi puzzare?
No
Vuoi mangiare?
No!
Vuoi andare a letto senza cena?
No
No no no no no.
A qualsiasi domanda.
In più mia figlia essendo (ahimè) un’attrice nata aggiunge anche mimica facciale da Rossella O’hara.
Diciamo che questa fase in realtà mi fa molto ridere a parte quando siamo di fretta e parte con 800 no a raffica.
Aggiungiamo poi il punto 1 e capirete come lo sbrocco sia alle porte.

Amiche mamme facciamoci coraggio la fase dei due anni dura poco.
Poi ci sarà quella dei tre, poi dei 4, la prima elementare, l’adolescenza, l’università…

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