Darlo o non darlo? Questo è il problema.

Per Amleto era : essere o non essere?
Per la neo-mamma invece è : Darlo o non darlo?
Di cosa sto parlando?
Ma ovviamente di Lui: Mister Ciuccio.
Credo che sia una delle auto domande più gettonate e che si trovi in ottima posizione nella top five delle ansie di noi mamme.
Perché?
Perché sul ciuccio se ne sentono di tutti i colori.
Vizia i bambini.
Fa venire i denti storti.
Allarga il palato.
Blocca l’allattamento.
Ma soprattutto fa impazzire i poveri genitori quando è il momento di toglierlo (ma li fa anche diventare più creativi viste le storie più assurde che si inventano per eliminarlo)
In pratica il ciuccio è peggio dell’Uomo Nero.
Ma è davvero così?
Siamo tutte madri degenere se glielo diamo?
Tranquille care colleghe mamme perché il ciuccio non è il male anzi in alcuni casi può essere anche molto utile.
Per esempio:
– Lo sapevate che Numerosi studi hanno confermano che l’uso del ciuccio durante il sonno può fornire una protezione ulteriore contro il rischio SIDS (la temuta sindrome della morte in culla che può colpire, sia pure raramente, i bambini nel primo anno di vita durante il sonno) perché il bambino, succhiando, non va incontro alle apnee notturne e non riesce a mettersi nella posizione prona?
– E lo sapevate che può aiutare il bambino in caso di coliche gassose?
Il punto è che, come in tutte le cose, bisogna seguire una semplice regola: non eccedere.
In che senso, direte voi?
Nel senso che bisogna usare il buonsenso e scusate il gioco di parole.
Per esempio utilizzarlo anche quando il bambino non lo cerca oppure metterglielo in bocca appena inizia a piangere o indistintamente ogni volta che piange è sbagliato.
Il neonato piange sempre perché ha un bisogno, la mamme deve prima cercare di capire il vero motivo del pianto e tentare altre forme di consolazione: prenderlo in braccio, allattarlo, coprirlo, cullarlo…
Il ciuccio va dato solo quando è strettamente indispensabile.
Per esempio è ottimo per tranquillizzare un bambino se la mamma non c’è o per rilassarlo in situazioni che lo innervosiscono.
Ricordatevi che Il ciuccio deve essere un alleato della mamma, non un surrogato.
Questo deve sempre essere molto chiaro.
Una cosa che invece preoccupa le future mamme è che il ciuccio possa sfavorire l’allattamento.
Come sapete io sono una grande sostenitrice dell’allattamento avendo allattato la mia bambina per 16 mesi, quindi ci tengo a spiegarvi realmente cosa può accadere.
Il ciuccio si può dare anche ai bambini allattati al seno, io stessa l’ho fatto, le cose importanti da fare per non compromettere la buona riuscita dell’allattamento sono due:
* Non offrirlo al bambino nei primissimi giorni di vita, quando ancora l’allattamento non è consolidato e il piccolo deve trovare il suo equilibrio con la mamma. Io direi che l’ideale sarebbe aspettare almeno il primo mese
* Non usarlo per distanziare le poppate perché altrimenti si corre il rischio che il neonato non assuma nelle 24 ore tutto il latte che gli occorre e nelle prime settimane potrebbe influire sulla calibrazione della produzione di latte rendendola insufficiente.
Seguite queste due regole e potete stare tranquille, ovviamente alla base sempre il buonsenso di prima, mi raccomando.
Per quanto riguarda la mia esperienza devo dire che Mia non è mai stata una fan accanita del ciuccio, ad oggi lo utilizza solo come anti stress soprattutto quando c’è in agguato un dentino.
Anche quando era più piccola l’ha sempre voluto come coccola in più, per rilassarsi, un po’ come quel cioccolatino che prendo io la sera per coccolarmi dopo una giornata faticosa.
Non c’è una regola fissa, può non volerlo per settimane e poi magari desiderarlo per due o tre giorni di seguito.
La cosa per me fondamentale era trovare un ciuccio che evitasse di irritarle la pelle intorno alla bocca, perché per Mia è una zona molto delicata, si arrossa facilmente anche solo toccandola.
Per questo ho scelto il ciuccio Philips avent,  che è morbido, soffice e ha 4 fori extra-large, che permettono all’aria di continuare a traspirare, mantenendo la pelle asciutta durante l’utilizzo, perfetto per la pelle delicata della Mia cucciola.
In più lei, come tutte le femminucce, è già molto attenta al lato estetico e impazzisce perché è tutto rosa con disegnato un unicorno.
Da poco poi è disponibile in confezione singola quindi potrebbe essere anche un’idea carina per Natale.
Se volete approfondire, vi lascio il link Philips avent proprio del suo ciuccio.

2 Replies to “Darlo o non darlo? Questo è il problema.”

  1. Salve. Per evitare la SIDS madre natura ci ha dotate del seno, i bimbi ciucciano al seno la notte, così mettono “anche” peso. L’allattamento al seno può essere interferito a qualsiasi mese. Anche io ho dato proprio quello Avent che era l’unico che approvava mia figlia,dato oltre un mese di vita ma comunque ha interferito anche se lo davo come lei, solo se non c’ero io per farla dormire (lo dava la nonna) . Ho dovuto eliminarlo per continuare comunque ad allattare perché anche la suzione non nutritiva bisogna farla fare al seno per calibrare la produzione di latte pdr il bambino. In mancanza della mamma può far addormentare il “sostituro” sempre senza ciuccio ma magari dondolando o accarezzando il bambino . Per i momenti di dentizione, colichette ed altri malanni sempre del seno e delle braccia ci ha fornito madre natura. Per avere braccia e mani libere basta metterli in fascia.

    1. Cara Anna, io stessa ho utilizzato seno (ho allattato fino a 16 mesi) fascia, marsupio, braccia sempre.
      Ma, come ho scritto nell’articolo, se usato con buonsenso non c’e Pericolo nell’utilizzo del ciuccio.
      Ovviamente deve solo essere un alleato una tantum Mai e sottolineo Mai un surrogato della mamma.
      Buona giornata!

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