È la Tua vita

Sabato siamo stati ad una festa di compleanno.
Mia era entusiasta.
Ha subito fatto amicizia con tutti i bimbi, ballato, giocato con le marionette, tirato la palla, lanciato i palloncini, mangiato la torta.
Tutto era perfetto ed io ero felicissima nel vederla così felice.
Poi è successa una cosa, una cosa banale, una cosa che può capitare, una cosa che sicuramente riaccadrà in futuro ma che a me “mamma delle prime volte” ha dato un colpetto al cuore.
Un bimbo ha iniziato a piangere molto forte, forse aveva sonno, forse voleva qualcosa, non so, Mia che a 22 mesi è (ahimè) già più sensibile di tutte le persone che conosco si è avvicinata per consolarlo facendogli una carezza, lui per tutta risposta le ha tirato un bel ceffone in piena faccia.
Io ero poco distante e ho assistito a tutta la scena.
Avrei voluto prendere quel bimbo bello trascinarlo via per il ciuffetto biondo e scaraventarlo in mezzo alla strada urlando: “così adesso impari a mettere le mani addosso alla mia bambina!”
Tranquillo telefono azzurro, ovviamente non l’ho fatto.
Mia non ha pianto perché,nonostante le mie paure, è una bambina molto forte ed indipendente ma, ha fatto una cosa che mi ha, per l’appunto, colpito il cuore: l’ha guardato con aria davvero triste, si è toccata la guancia e ha detto: bimbo, perché?
Subito è intervenuto il suo (Principe Azzurro) Papà, che l’ha abbracciata, consolata e le ha spiegato come queste cose possono succedere.
Lei ha capito, ha sorriso ed è tornata a giocare come e più di prima.
Io, sono rimasta imbambolata a riflettere.
“Se mi prende un colpo al cuore per una cosa così piccola come farò quando tornerà in lacrime per la fine del primo amore, per una delusione di un’amica, per un’offesa ingiustificata, per un brutto voto, per un sogno infranto…?
Come farò?”
Io vorrei cercare in tutti i modi di evitare che la mia bambina sperimenti un’esperienza di dolore.
Ma non potrò farlo per sempre e soprattutto non sarebbe giusto bei suoi confronti.
Non potrò salvarla dalle sue emozioni negative perché prima o poi dovrà fare i conti con situazioni che le causeranno dolore e frustrazione, continuare a proteggerla le renderebbe tutto solo più difficile.
Questa è la vita.
Questa è la sua vita e lei deve imparare a viverla a 360 gradi senza il mio filtro.
Io dovrò solo aiutarla a gestire le delusioni in maniera serena, dovrò essere sempre pronta a spiegarle se vorrà spiegazioni, a consolarla se vorrà essere consolata, ad abbracciarla se vorrà essere abbracciata, a rimanere in silenzio al suo fianco se vorrà semplicemente rimanere in silenzio.
Piano piano dovrò lasciarla andare, dovrò guardarla rischiare, sostenendola sempre, anche da lontano.
“Ho fiducia in te, ce la farai”
Questo dirò.
Questo farò.
Però bimbo biondo se ci riprovi un’altra volta…

2 Replies to “È la Tua vita”

  1. Vale mi hai fatto ricordare “la mia prima volta”…ed è proprio così come l’hai descritta tu…rivivendola ho risentito quel piccolo crac nel cuore…ho letto un bellissimo articolo sulla forza dell’abbraccio empatico e devo dire che con noi spesso funziona…molte volte risolviamo un accaduto negativo (anche un contrasto mamma/figlia) con un lungo abbraccio, come dire “sono qui, sono con te e per te, non ti lascio solo in questo mondo negativo”
    E soprattutto quando Cecilia è delusa o dispiaciuta per qualcosa o per la reazione di qualcuno, noto che l’abbraccio ha, su di lei, un potere rinvigorente, ripositivizzante!!!

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