Essere mamma fa sparire i tuoi peggiori difetti

 

“Avere un figlio cambia la vita”: una frase che si sente di continuo.
Ed è Vera perché quando diventiamo mamme la nostra vita cambia sotto tutti i punti di vista, inutile negarlo.
Essere mamme ci fa scoprire lati di noi stesse che non solo non pensavamo di avere ma che nemmeno con dieci reincarnazioni avremmo potuto sperare di ottenere.
Essere mamme può farci diventare persone migliori.
Come?
Bè, per esempio, trasformando i nostri peggiori difetti.
Davvero?
Ebbene sì.
Ecco a voi l’elenco dei difetti tipicamente femminili che il diventare Mamma può magicamente fare sparire:
– SENSIBILE AL DOLORE
Prima: una leggera pestata di piedi in metropolitana ti faceva un male bestia.
Ora: ti ritrovi con capelli tirati, unghiate in piena faccia, morsi ai capezzoli, dita negli occhi e calpestate ripetute di giocattoli appuntiti, ma soprattutto tu, ragazza che strillavi per una ceretta all’inguine, tu hai partorito, tu hai
P-A-R-T-O-R-I-T-O.
Non credo serva aggiungere altro.

– PIGRA
Prima: Vieni in palestra? No, non mi va di vestirmi, uscire, camminare, sudare. È domenica, andiamo a fare una gita in quel bel posto? No, non mi va di guidare, trovare parcheggio, stare in mezzo alla gente.
Ora: ti carichi passeggino con bambino in spalla, cammini in salita sotto lo schioppo del sole per andare al parchetto “quello che gli piace tanto” e quando arrivi fai 8 giri completi in squat perché il bambino sta imparando a camminare e la domenica, visto che ci sono i compleanni degli amichetti dell’asilo, non solo prendi la macchina e vai dall’altra parte della città, ma ti ritrovi accerchiata da 30 bambini urlanti e mocciolosi che ti corrono intorno ininterrottamente per quattro ore

– TIMIDA
Prima: anche il solo metterti in pantaloncini corti era una cosa assolutamente impensabile, figuriamoci in topless.
Ora: sei nel bel mezzo del supermercato all’orario di punta, tuo figlio inizia a strillare ed ecco che ti siedi dove capita, pure sul frigo nel reparto surgelati e con nonchalance tiri fuori una tetta.

– FREDDOLOSA
Prima: dormivi con il piumone anche a ferragosto e di notte, se ti scappava la pipì, ti facevi venire la cistite pur di non uscire dal letto.
Ora: ti lanci tipo catapulta umana fuori dal tepore delle coperte alle 4 del mattino in pieno inverno appena senti un accenno di pianto.

– DORMIGLIONA
Prima: se non dormivi 8 ore di fila il giorno dopo erano occhiaie multiple, litri di caffè per endovena e visioni di unicorni arcobaleno nel post pranzo e la domenica mattina passata a letto? Ma mettiamoci pure il pomeriggio anzi diciamo proprio tutta la domenica in continuato fino al lunedì mattina.
Ora: se fai 4 ore di seguito ti senti riposata come se fossi stata due settimane in beauty farm e vai diretta in chiesa ad accendere un cero alla Protettrice delle mamme senza sonno.

– IMPAZIENTE
Prima: il tempo di attesa per una risposta whatsapp del povero fidanzato era di massimo dieci minuti, dopodiché il cielo si copriva e le cavallette invadevano la terra e se la vostra amica vi ripeteva per la decima volta quanto era carino il tizio della sera prima partivate di capocciata.
Ora: ripetete i versi degli animali duecentocinquanta volte al minuto continuando a sorridere, vi sentite chiamare Mamma 58 volte al secondo pensando che è bellissimo, rimanete immobili per ore nella stessa posizione perché si è addormentato in braccio e aspettate tempi biblici per vedergli finire un piatto di verdure ma soprattutto non tirate giù tutti i santi dopo che le spiaccica sulle pareti della cucina appena pulita

– LENTA A PREPARARTI
Prima: per uscire a cena ti ci voleva in media un’ora tra doccia ed incremata totale, tre quarti d’ora tra Phon e piastra, mezz’ora per un trucco leggero e l’intero pomeriggio per scegliere l’outfit perfetto.
Ora: doccia non pervenuta, un minuto per farti una specie di
gatto morto in testa Style , due secondi per inforcare occhiali da sole che servono a nascondere occhiaie e trucco scrostato datato a quando ancora eri incinta.
E per la scelta dell’outfit?
Outfit?
Ma cosa sono questi inglesismi!

– SCHIZZINOSA
Prima: solo la vista di un piccolo conato di vomito ti faceva correre in bagno a replicarlo e se qualcuno per caso osava pronunciare la parola cacca in tua presenza ti si rivotava lo stomaco.            Ora: vai in giro fiera con rigurgiti di diversi colori sulla tua maglietta preferita, la cacca è il tuo pensiero fisso, il tuo argomento del cuore, conosci ogni sua sfumature, l’hai toccata con mano e annusata, la aspetti con gioia, la ispezioni con grande orgoglio.

– MALATA DI SHOPPING
Prima: non esisteva il sabato senza shopping, fuori e dentro dai negozi in preda a raptus compulsivi, dieci sacchetti per mano trasformandoti in piovra pur di poterli tenere, una quantità infinita di scarpe, borse, magliettine e cazzatine varie, per non parlare dei saldi, il tuo must, un vero rito, ti eri pure comprata la divisa da rugby per placcare quella che solo osava adocchiare il vestito che ti piaceva.
Ora: fai shopping online mentre allatti e solo su siti per bambini , quella rarissima volta in cui riesci ad andare fisicamente in un negozio ti lanci su uno scaffale a caso bendata raccattando quello che più velocemente riescia tirare su e ovviamente quello che compri è solo per il tuo bambino.

– INSICURA
Prima: non avevi fiducia in te stessa, ti sentivi sempre insicura, non credevi nelle tue capacità, vedevi sempre gli altri portare a termine un percorso mentre tu cambiavi strada innumerevoli volte senza arrivare mai alla meta.
Ora: hai finalmente acquistato fiducia in te stesse.
Ce l’hai fatta.
Hai superato un parto, hai superato i primi difficili mesi, stai sopravvivendo alle notti insonni, stai nutrendo il tuo bambino e lui sta crescendo sano, sorridente e felice grazie a te. Tu stai compiendo questo piccolo Miracolo e sei forte e soprattutto ora hai un alleato al tuo fianco, per sempre.

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