Festa della mamma 2020

Che fatica essere mamme.
Che fatica essere mamme adesso, in questi giorni, in questi ultimi 3 mesi.
Mamme catapultate sempre più negli anni ‘50.
Mamme che indossando un finto sorriso appena sveglie e lo ripongono sul comodino prima di dormire.
Mamme che sono diventate maestre, pittrici, cantastorie, bambine, cuoche.
Mamme con davanti un pc e dietro un uragano.
Mamme che stanno cullando in piedi con i punti che tirano.
Mamme che hanno preso aerei, navi, scalato montagne e hanno un figlio di colore diverso, di origini diverse ma con il loro stesso cuore.
Mamme che sono scappate dalle guerre e diventate scudi.
Mamme che sconfiggono mostri e cacciano lupi cattivi.
Mamme che stanno saltando con un test di gravidanza in mano.
Mamme che cercano di tenere stretta con i denti la loro indipendenza conquistata con sacrifici e lotte.
Mamme preoccupate, mamme arrabbiate, mamme che urlano, mamme dilaniate dai sensi di colpa.
Mamme che si godono finalmente i loro bambini.
Mamme che versano lacrime nell’impasto della torta.
Mamme imbranate che bruciano pizze e sbagliano candeggio.
Mamme che non mangiano per lasciare il piatto ai loro figli fingendo di non avere fame.
Mamme che hanno nascosto i figli in una valigia, in una stiva, in un camion, in un barcone per salvarli.
Mamme che hanno scavalcato muri e fili spinati per portarli lontano.
Mamme che hanno perso la libertà.
Mamme che non possono abbracciare i figli.
Mamme che hanno partorito da sole, come guerriere, coperte da mascherine, avvolte dalla paura e sciolte da un vagito.
Mamme che io a mio figlio i cartoni animati mai e ora la creatura si sta guardando pure la corazzata Potëmkin
Mamme che si inventano piani A, piani B e piani C e diventano tetris.
Mamme che vorrebbero tanto essere mamme.
Mamme sole che diventano corazze e leonesse.
Mamme che stringono il loro bambino solo nel cuore.
Mamme volate via troppo presto.
Mamme che devono tornare al lavoro e non sanno a chi lasciare i figli.
Mamme che curano bue con i baci.
Mamme che il primo giorno di quarantena erano la Montessori e ora si sono trasformate nella signorina Rottenmeier.
Mamme che non hanno dormito stanotte.
Mamme che non dormono da anni.
Mamme infermiere, dottoresse, ostetriche, operatrici sanitarie.
Mamme che si chiudono in bagno per non sentire.
Mamme che stanno rinunciando all’indipendenza e alla realizzazione personale
Mamme che sono costrette a scegliere tra essere madri e poter lavorare
Mamme voi non siete perfette, ma non vi arrendete mai.
Mamme voi avete una forza che mi commuove e mai come in questo periodo lo state dimostrando.
Un pensiero per tutte voi, un abbraccio che possa contenervi tutte, una carezza.
E uno anche per me che ci provo ogni giorno, che ce la metto tutta, che sbaglio, riprovo, riparto.
E soprattutto il più bello alla mia mamma che non vedo da Gennaio, che mi manca tanto e che non vedo l’ora di riabbracciare.
La mia mamma bella e tosta che mi ha insegnato non con le parole ma con ogni suo gesto cosa significhino davvero Amore, Rispetto, Forza, Lotta.
Non auguri ma aiuti concreti alle mamme perché scegliere di essere madri non significa scegliere di lasciare tutto, di annullarsi.
Non date per scontato l’stinto, l’amore, la forza di una mamma.
Non sono scontati.

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