Il primo Abbraccio con il vostro bambino

Mie amate “panze” oggi vi parlo di una cosa molto importante, anzi, secondo me la cosa più importante del post parto, una cosa talmente importante da poter compromettere la buona riuscita dell’allattamento ma anche fondamentale per creare una relazione potente, un legame forte, unico, intenso tra mamma e figlio.
Di cosa sto parlando?
Dello Skin to skin, un termine inglese che indica semplicemente il contatto pelle a pelle tra la mamma e il suo bambino appena nato, il loro primo abbraccio.
Una cosa così semplice, naturale e fondamentale che dovrebbe essere la prassi, una cosa talmente ovvia che non dovrei nemmeno essere qui a scriverne perché dovrebbe essere conosciuta da tutte le future mamme e praticata di regola in tutti gli ospedali, invece, purtroppo, in tanti casi viene ancora vissuta come un surplus, come una richiesta che la neomamma deve fare e non come una regola.
Per questo motivo oggi voglio parlarvi della sua enorme importanza, in modo che anche le future mamme che non conoscono lo Skin to skin e i suoi grandi benefici arrivino in sala parto preparate e consapevoli e possano richiederlo (visto che è un loro diritto) nel caso l’ospedale scelto non lo proponga di routine.
Io, per esempio, non lo conoscevo.
L’ho scoperto per la prima volta leggendo un libro, poi sono andata ad informarmi e, una volta compreso a pieno quanto fosse fondamentale, ho scelto l’ospedale dove partorire proprio in base a questo.
Quando Mia è nata, subito dopo il taglio del cordone ombelicale ed un veloce controllo, è stata subito appoggiata sul mio petto.
Entrambe nude e libere, lei sulle spalle solo una copertina.
Ci hanno lasciato così, in questo caldo e lungo abbraccio d’amore per circa due ore e mezzo.
Quando il neonato nasce lo sbalzo termico è tale da rendere indispensabile riscaldarlo(vi ricordo che dentro all’utero il “clima” è 37 gradi) e il mezzo migliore per farlo è proprio adagiarlo sul petto nudo della madre, in modo che ci sia il contatto pelle a pelle.
Il calore della mamma lo scalderà, non solo fisicamente ma anche e soprattutto emotivamente perchè la nascita per un bambino rappresenta un trauma, un distacco improvviso da quello che era tutto il suo mondo, ha quindi subito bisogno di ritrovare il contatto materno ed instaurare quel processo di attaccamento così importante per la sua sopravvivenza.
Il piccolo immediatamente ritrova la serenità ascoltando il battito della sua mamma, quel suono che lo ha accompagnato per nove mesi, si rende conto di essere assieme a lei e per questo si tranquillizza, sapere di essere al sicuro lo calma e gli permette di prestare attenzione all’ambiente che lo circonda, ma anche voi vi rilasserete rilasciando i primi ormoni della maternità in particolare l’ossitocina ovvero l’ormone dell’amore”, che viene rilasciato in situazioni di serenità.
Il contatto diretto con il vostro bambino ne stimola la produzione andando ad agire sull’utero e sul seno.
È infatti ormai ampiamente accertato anche dalla scienza che tutti i fattori che permettono al legame affettivo di stabilirsi ovvero la vostra voce, il vostro odore, il vostro battito, le vostre carezze e coccole, sono gesti fondamentali per il vostro bambino, ma lo sono altrettanto per voi. Prima toccherete vostro figlio, lo terrete tra le braccia, lo cullerete e prima termineranno le perdite ematiche, l’utero si contrarrà più rapidamente e si verificherà la montata del colostro, presto seguita da quella lattea.
Ecco perché all’inizio ho scritto che è molto importante per la buona riuscita dell’allattamento, lo Skin to skin infatti ne aumenta il successo sia immediato che a lungo termine perché, proprio grazie all’ossitocina, il seno è pronto da subito all’allattamento.
In quelle ore di contatto è molto facile che il bambino si attacchi subito e in modo naturale.
Questa è stata la mia esperienza e questa dovrebbe essere la prassi in tutti gli ospedali.
Le ore dopo il parto sono FONDAMENTALI per il vostro bambino, FONDAMENTALI per voi e FONDAMENTALI per il vostro legame.
Dovete pretenderle.
Qualsiasi persona lavori in ospedale ha il dovere di eseguire, promuovere e proteggere questo vostro primo contatto.
Ricordatevelo.

 

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