LA COMPARSA DELLA PANZA

 

La vita di una futura Mammattrice in gravidanza è praticamente la vita di una futura mamma in gravidanza disoccupata o licenziata o in attesa di riprendere il lavoro, almeno dal preciso istante in cui arriva il punto di non ritorno: la comparsa della panza.
Perché prima della panza qualcosa si può fare.
Non grandi parti, ovviamente, perché tra che fai il provino, iniziano le riprese e finisci di girare fai in tempo a trasformarti da tavola da surf con girovita da vespa a Pamela Anderson gonfiata ad elio, però puoi ancora sperare in una parte secondaria, una protagonista di puntata, una pubblicità, un servizio fotografico…ma, quando arriva la panza, è tutto finito.
Bisogna rassegnarsi.
Subito la faccenda risulta essere estremamente fastidiosa (modo delicato per non dire che fa proprio incazzare) prima di tutto perché se non lavori non guadagni, poi perché ti si accende subito la spia della frustrazione, seguita da quella dell’inutilità, accompagnata dall’immancabile Ansia.
Ma, dopo qualche giorno, guardi la tua panza che adesso si vede, la tocchi, le parli e lei ora ti “risponde”, eh sì perché quando compare la panza inizi anche a sentire il tuo bambino ed è proprio grazie alla combinazione comparsa panza più suoi movimenti che ti rendi conto del miracolo della Natura che stai vivendo e finalmente realizzi che stai per diventare mamma, per davvero.
E allora ti metti davanti allo specchio, tiri su lentamente la maglietta, appoggi le tue mani sulla panza, la osservi dolcemente poi chiudi gli occhi e mentre il tuo bambino ti sferra un bel calcetto pensi: E Chissenefrega!

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